Satoshi Nakamoto

Da Bitcoin Wiki.

Satoshi Nakamoto è una persona conosciuta come il creatore di Bitcoin e del client originale Bitcoin. Nel suo profilo su P2P Foundation ha affermato di essere originario del Giappone. Sulla sua identità non si sa altro. Satoshi Nakamoto ha elaborato il progetto a partire dal 2007, e nel 2010 ha interrotto la propria partecipazione allo sviluppo di Bitcoin. Il fondatore di Bitcoin è attualmente sconosciuto. Satoshi Nakamoto è il nome con il quale sono stati firmati lavori scientifici che espongono le basi teoriche della valuta digitale, ma non è chiaro se questo sia o meno uno pseudonimo.

Gran parte di quello che si sa di Nakamoto è che è un uomo di circa 40 anni che vive in Giappone; è educato, colto, ha un’ottima conoscenza della lingua inglese.


Attività pubblica

The Genesis Block

Un articolo sulla nuova criptovaluta è uscito nel 2008[1], e già un anno dopo è stato rilasciato il primo software, subito messo in rete. Satoshi Nakamoto, presentatosi come lo sviluppatore di Bitcoin, ha mantenuto i contatti[2] sui forum web con gli specialisti interessati ai successivi sviluppi del sistema. Tuttavia lentamente i contatti tra questi e il team di Satoshi si sono diradati, e nella primavera 2011 egli ha annunciato il suo ritiro, come dichiarato dallo stesso sviluppatore: "per occuparmi di cose più importanti".

Da allora nessuno ha più avuto notizie di lui. Questa persona è scomparsa dall’informazione tanto inaspettatamente quanto vi era apparsa. Ha passato il pieno controllo del dominio Bitcoin.org ai suoi colleghi, tra cui Gavin Andresen, uno dei principali sviluppatori di Bitcoin.


Identità di Satoshi Nakamoto

Si pensa che non esista nessuna persona con questo nome. "Satoshi Nakamoto" è lo pseudonimo, scelto da un singolo o da un gruppo di persone, con il quale sono stati firmati i primi lavori scientifici in cui si esponeva l’essenza della valuta criptografica.

Questo nome è diventato una sorta di leggenda, come se fosse stato volutamente coperto da un velo di mistero. Di certo si sapeva solo che lo sviluppatore della criptovaluta attualmente più popolare aveva scelto un nome giapponese maschile, traducibile con “saggio”. La dichiarazione circa le sue origini giapponesi è stata accolta con scetticismo, poiché non esistono né software, né messaggi, né client Bitcoin in lingua giapponese. Per diversi anni le informazione apparse sui media hanno riferito che sotto il nome di Satoshi Nakamoto si celavano il professore di economia e diritto Nick Szabo, il proprietario della piattaforma anonima di e-commerce Ross Ulbricht, il matematico giapponese Motizuki Shinichi e molti altri. Tuttavia hanno tutti negato la loro relazione con lo pseudonimo ed il coinvolgimento nella creazione di Bitcoin.

Ricerca dell’identità

Dorian Nakamoto

Perché conoscere la sua identità? Chiunque risultasse essere Satoshi (una persona reale, un gruppo di persone, o una sorta di organo pubblico), saperlo costituirebbe un’importante informazione. Fornirebbe la spiegazione necessaria sull’origine della criptovaluta, e confermerebbe o smentirebbe una serie di voci o insinuazioni che circolavano a mezza voce nei thread dei forum delle Borse BTC. Questo mistero affascina i ricercatori. Uno di loro, Skye Grey, ha svolto un importante lavoro in questa direzione. Ha pubblicato un’analisi dettagliata delle particolarità testuali basata sulla ricerca dei risvolti chiave nella documentazione tecnica sul bitcoin, confrontandoli con i lavori del ricercatore dell’Università George Washington Nick Szabo.

«Grey: Non ho la certezza assoluta che sia realmente Nick Szabo, ma ho abbastanza prove indipendenti che portano in questa direzione, ognuna delle quali è di per sé interessante»: • L’analisi del testo, dalla quale si è accertato che solo lo 0,1% degli studiosi di crittografia avrebbe potuto riprodurre questo stile di scrittura; • Il fatto che Nick abbia cercato collaboratori tecnici per il progetto Bit Gold, molto simile alla criptovaluta bitcoin, cosa che è avvenuta solo pochi mesi prima dell’annuncio di bitcoin, appena dopo il quale il progetto si è lentamente arrestato; • La mancata citazione del lavoro di Nick Szabo da parte dello stesso Satoshi, che ha invece citato altri progetti di criptovaluta meno legati al bitcoin; • L’assenza di reazioni da parte di Nick sul bitcoin, nonostante il tema delle valute decentralizzate in generale sia stato l’oggetto principale della sua ricerca negli ultimi dieci anni; • Il fatto che Nick abbia intenzionalmente postdatato i suoi articoli sul Bit Gold per farli figurare come più recenti, e abbia iniziato a farlo subito dopo l’annuncio della creazione del bitcoin. Inoltre dalla sua ricerca emerge che Nick per alcuni anni a partire dal 1998 ha sviluppato un meccanismo in grado di decentralizzare la valuta digitale, che alla fine si è trasformato nel sistema da lui denominato “Bit Gold”, diretto precursore dell’architettura Bitcoin.

Secondo la versione comunemente accettata sull’origine del sistema dei bitcoin, Satoshi Nakamoto era uno studioso altamente qualificato (o un gruppo di studiosi), che ha trovato il lavoro di Nick sul Bit Gold e dopo avere individuato un modo per la sua implementazione, ha pubblicato una descrizione tecnica del bitcoin decidendo di farlo diventare realtà tramite l’elaborazione di un client Bitcoin originale. La modifica dei dati di pubblicazione degli articoli su Bit Gold: nel blog di Nick vi sono due articoli principali, il primo originariamente pubblicato a dicembre 2005, dopodiché la pubblicazione è stata postdatata a dicembre 2008, e il secondo, pubblicato ad aprile 2008, la cui data è stata anch’essa spostata a dicembre 2008. Ciò è stato rilevato grazie al fatto che nel motore Blogger la data di pubblicazione puo’ essere modificata manualmente, ma la data originale resta visibile in un URL non modificabile. Tuttavia ciò si potrebbe anche spiegare con il fatto che Nick avrebbe trovato dei difetti nell’articolo e li avrebbe corretti e risistemati prima di dicembre.

Il 6 marzo 2014 la rivista Newsweek ha pubblicato un’inchiesta dell’esperta giornalista Leah Goodman.[3] L’articolo avrebbe dovuto costituire la rivelazione dell’identità di Satoshi. Per alcuni mesi Leah Goodman ha portato avanti la sua ricerca del creatore di Bitcoin, per trovare infine un uomo chiamato Dorian Prentice Satoshi Nakamoto. Nell’articolo si affermava che Dorian era il fondatore di Bitcoin. Tuttavia, il giorno seguente, l’uomo che i media indicavano come il creatore della criptovaluta Bitcoin è intervenuto sulla stampa per confutare la notizia. Il 64 enne americano di origini giapponesi Dorian Satoshi Nakamoto ha dichiarato di aver sentito parlare dei bitcoin per la prima volta tre settimane prima. Nakamoto ha riconosciuto che vari dettagli nell’articolo di Newsweek erano veri; aveva realmente lavorato a suo tempo nella difesa, e il suo nome alla nascita era realmente Satoshi. Tuttavia non aveva alcuna relazione con il leggendario fondatore di Bitcoin che si cela dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto

Asset bitcoin

Satoshi-blocks.jpg

Il patrimonio di Satoshi Nakamoto nel sistema è stimato in un ammontare di circa 1 milione di bitcoin, corrispondente a 1,1 miliardi di dollari USA. Le ricerche di questa leggendaria personalità proseguiranno indubbiamente anche in futuro, poiché nelle mani di questa persona o gruppo di persone vi è un bitcoin su 12, e a sua discrezione Satoshi potrebbe destabilizzare la valuta così rapidamente come l’ha portata sul mercato mondiale.

Per minare una tale quantità di bitcoin Satoshi ha utilizzato un’apparecchiatura specifica; mentre i suoi sostenitori, che si collegavano a Bitcoin nei primi mesi, eseguivano il client Bitcoin su semplici pc, Satoshi evidentemente ha sfruttato alcune decine di pc contemporaneamente, oppure ha costruito il proprio FPGA. Oggi lo sappiamo dalla «scrittura» della sua attività nella lista delle transazioni: i blocchi «minati» da Nakamoto sono facilmente visibili nel grafico (elaborato da uno dei ricercatori, il risultato è nell’immagine).

Ogni punto del grafico corrisponde a un blocco (contenente tutte le transazioni del sistema avvenute negli ultimi dieci minuti). La linea del tempo va da sinistra verso destra. L’attività di mining di Satoshi delinea chiaramente un evidente andamento a pettine.

Curiosità

  • La più piccola parte del bitcoin che è possibile inviare porta il nome di "satoshi", in onore del suo fondatore. 1 satoshi = 0.00000001 BTC.
  • Alla corrispondente di Newsweek Leah Goodman ci sono voluti due mesi di ricerche per convincersi infine che Nakamoto è una persona reale. Quando la Goodman ha bussato alla porta della casa di Nakamoto, un anziano giapponese ha chiamato la polizia.
  • Su LinkedIn è possibile anche trovare un tale Satoshi Nakamoto, che si definisce fondatore del bitcoin e che vive in Giappone.

Voci correlate


Note

  1. https://bitcoin.org/bitcoin.pdf
  2. http://www.mail-archive.com/search?l=cryptography@metzdowd.com&q=from:%22Satoshi+Nakamoto%22
  3. http://mag.newsweek.com/2014/03/14/bitcoin-satoshi-nakamoto.html